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Scritto da Daniele Rossi. Postato in Securdan

 

Donne indifese...

Stage Difesa Donna 26/02/2012

Dimostrazione "Week End Donne" Fiera di Roma 11/02/2012

  

  

  

  

Foto Stage Krav Maga Frascati 03/12/2011

Gli Istruttori

Scritto da Daniele Rossi. Postato in Securdan

Gli Istruttori di Krav Maga

  • Gianfranco Greci
  • Simone Renotti 
  • Simone Poli
  • Chantal Di Porto
  • Andrea Biagioni 
  • Raffaella Della Torre z'l'
  • Diego Saccoccia
  • Vittorio Serratore
  • Daniele Petriconi
  • Susanna Insogna
  • Luana Penna
  • Giordana Zarfati
  • Emilia Pace
  • Edoardo Carlucci
  • Enzo Panzieri
  • Massimo Della Rocca
  • Andrea Pavoncello

Gli Istruttori Difesa Donna

  • Gianfranco Greci
  • Emilia Pace
  • Chantal Di Porto
  • Diego Saccoccia
  • Ludovica Della Rocca
  • Andrea Biagioni 
  • Simone Poli
  • Giordana Zarfati
  • Angela Ciminello
  • Susanna Insogna
  • Raffaella Della Torre z'l'
  • Vittorio Serratore
  • Simone Paolini
  • Luana Penna
  • Massimo Della Rocca

La Difesa Personale

Scritto da Daniele Rossi. Postato in Securdan

In tanti anni di pratica di varie discipline marziali e sport da combattimento, la mia domanda ricorrente era sempre la stessa: cosa è efficace in un combattimento reale e cosa no?

La risposta è venuta negli anni di pratica ed è ovviamente empirica e soggettiva:

  1. A mio avviso esistono 3 componenti legati al combattimento reale e sono in ordine di importanza: Combattività, Preparazione Tecnico/Tattica, Preparazione Fisica.
  2. Eliminare tutto quello che non funziona, non bisogna temere di tornare indietro e rivalutare in un ottica realistica una tecnica.
  3. Ricordarsi che una tecnica di difesa personale deve essere applicabile in maniera efficace da tutti, dall'uomo di 90 kg come dalla ragazza di 45.
  4. Allenarsi con il concetto di "inoculazione di stress", cioè elevando progressivamente la difficoltà degli esercizi e le condizioni di applicabilità delle tecniche.
  5. Curare tutti gli aspetti del combattimento reale che sono: Tecnici, Fisiologici e Psicologici.
  6. Adattare l'allenamento alle nostre necessità, che possono variare in base al sesso, alla stazza fisica, alla professione.
  7. Ricordarsi che solo sul vocabolario Successo viene prima di Sudore, diffidare delle promesse di apprendimento immediato ed efficace.
  8. Non temere di provare e confrontarsi, l'unica vergogna è non tentare.
  9. Il tempo che si dedica sll'allenamento DEVE essere dedicato all'allenamento, i problemi quotidiani si riprenderanno alla fine.
  10. Ricordarsi che il corpo ha una "memoria muscolare", quello che fai in allenamento riemerge in combattimento.
  11. Non importa allenarsi a lungo, ma allenarsi bene.
  12. Un combattimento in strada fa sempre 2 perdenti, non dimenticarlo.
  13. Nei film l'eroe mette a terra decine di aggressori cattivi e poi si allontana verso il tramonto, nella realtà il combattimento sarà un caos di paura e dolore, fisico e psicologico.
  14. Non temere le maschere che gli aggressori si mettono per impaurirvi, tipo facce cattive, tatuaggi, cicatrici, muscoli evidenziati.
  15. Ricordarsi che l'arma migliore del combattente è il proprio cervello, i muscoli vanno bene per essere mostrati in spiaggia.
  16. Trovare un istruttore qualificato e preparato. Diffidare dei super guerrieri che hanno ucciso decine di avversari in mortal combat stradali. Ricordatevi che non siamo in un futuro post-atomico e che le lesioni volontarie portano conseguenze
  17. giudiziarie. E che le chiacchiere sono facili da fare.................
  18. Allenarsi in sicurezza utlizzando le protezioni, farsi male non è una cosa da machos ma da idiotos.
  19. Libri e manuali vanno bene per cultura, ma non sono utili per un allenamento reale.

Daniele Rossi

Sicurezza Donna

Scritto da Daniele Rossi. Postato in Securdan

Dio conta le lacrime delle donne (dallo Zohar)

La difesa personale femminile

Negli anni uno dei miti che ha trovato più difficoltà ad essere superato è quello della difesa personale femminile. In tutti i corsi diretti all’utenza femminile la priorità e alle volte l’unica istruzione era quella della tecnica di combattimento, dimenticando che la maggior parte delle allieve non avevano nessuna esperienza nelle arti marziali e/o negli sport da combattimento. Inoltre, checché se ne dica, anche se preparata una donna avrà sempre grandi difficoltà nell’affrontare in combattimento un uomo!!!!!!

E allora???

Partiamo dai 3 principi fondamentali del Krav Maga:

  • Evitare
  • Scappare
  • Combattere

Se questi principi valgono per gli uomini, a maggior ragione hanno valenza per le signore.

    

Evitare

Come si evita un aggressione?

Innanzitutto con una maggiore attenzione a quello che ci succede intorno e con una percezione della sicurezza migliore, ciò non significa paranoia ma il giusto rilievo a situazioni e/o sensazioni che spesso girando nelle città si possono verificare:

  • Cerca di non frequentare strade buie e/o isolate, meglio allungare un tratto di strada piuttosto che trovarsi fuori dalle vie più battute.
  • Guardati intorno, un uomo per aggredirti si deve avvicinare e prima lo individui, più tempo avrai per organizzare le contromisure.
  • In auto metti sempre la sicura.
  • Se hai un garage sotterraneo, chiedi a qualcuno di aspettarti (molte aggressioni avvengono nei box al riparo dei passanti), se non è possibile, guardati bene intorno e avviati subito verso l’uscita.
  • Non dare e non prendere passaggi da chi non conosci bene, la maggior parte delle aggressioni avvengono da parte di conoscenti occasionali.
  • Non esitare a chiedere aiuto ad un passante (un gruppo è meglio) se ti senti minacciata.
  • Non entrare in un portone e/o in ascensore con uno sconosciuto.
  • Ricorda più sei distratta più sei appetibile come vittima.
  • Tieni un atteggiamento e un tono di voce fermo e sicuro, ricorda l’aggressore cerca una vittima facile e docile, dimostragli che non sei tu quella vittima.
  • Ah….se hai la sensazione che qualcosa non vada, probabilmente è così, meglio passare per paranoica che subire una violenza, fidati del tuo istinto.

    

 

Scappare

Scappa a gambe levate, questo non farà di te una codarda.

Lascia stare gli stereotipi che la televisione ti ha propinato, non è detto che tu sia in grado di affrontare il tuo aggressore, quindi fila via e urla (non urlare “aiuto” ma al “fuoco”, perché nel primo caso le persone tenderanno a farsi gli affari propri, nel secondo si affacceranno incuriositi).

Combattere

Ti faccio una domanda, che uomo è uno che violenta una donna?

Bene ti sei risposta da sola, ora vediamo come affrontare in maniera adeguata questo galantuomo……

  • Cerca di focalizzarti sull’obiettivo: SOPRAVVIVERE
  • Se hai i tacchi sfilati le scarpe, le ricomprerai eventualmente.
  • Ricorda che per quanto grosso e forte, ci sono dei punti del corpo umano che sono vulnerabili e quindi efficacemente attaccabili.
  • Ritrovati: ti servirà un lasso di tempo per capire e metabolizzare quello che sta accadendo.
  • Reagisci: ricordati che lui cerca una vittima facile, se reagisci è molto probabile che desisterà.
  • Colpisci: con tutta la forza, con tutta la rabbia e con tutta la disperazione che provi.

Dove colpire:

  • Attaccatura del naso, dal basso verso l’alto (dolore intenso, elevata lacrimazione degli occhi).
  • Occhi (dolore intenso, lacrimazione intensa, in alcuni casi danno alla cornea).
  • Genitali (dolore intenso, blocco delle attività motorie).

Lascia stare altri punti, spesso non sono risolutivi.

Cosa prevede il corso

Il corso prevede 8 lezioni di 1 ora ciascuna per un totale di 8 ore di formazione.

Materie Aula:

  • Principi generali di sicurezza
  • Psico-dinamica del confronto
  • Comportamento e body leanguage/spazio vitale
  • Casistiche

Palestra:

  • Punti vulnerabili
  • Tecniche di difesa personale
  • Minacce varie
  • Simulazioni di aggressione

Nel corso è compreso:

  • Materiale didattico
  • Attestato finale

Ricorda: essere donna non significa essere VITTIMA!